whistleblowingWhistleblowing: le indicazioni ANAC sulle segnalazioni interne

20 Dicembre 2025
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Il contributo esamina le Linee guida ANAC n. 1/2025, adottate in attuazione del D.Lgs. 24/2023 di recepimento della Direttiva (UE) 2019/1937, con particolare riguardo alla disciplina dei canali interni di whistleblowing. L’analisi si concentra sugli obblighi organizzativi degli enti pubblici e privati, sulla corretta integrazione nel Modello 231 e sulle garanzie di riservatezza dell’identità del segnalante. Ampio spazio è dedicato alla sicurezza dei trattamenti e alla preferenza per piattaforme informatiche dedicate, in coerenza con i principi di privacy by design e by default (art. 25 GDPR). Centrale è il ruolo della DPIA (art. 35 GDPR) quale strumento di accountability nella valutazione dei rischi connessi alla gestione delle segnalazioni. L’articolo approfondisce inoltre gli obblighi informativi ex art. 13 GDPR, i termini di conservazione quinquennale e il divieto di mera anonimizzazione sostitutiva. Vengono analizzate le fasi procedimentali del gestore, dall’avviso di ricevimento entro sette giorni al riscontro entro tre mesi, nonché i limiti di accesso all’identità del segnalante. Particolare rilievo assume il ruolo del DPO/RPD, chiamato a funzioni di consulenza e supervisione, nel rispetto degli artt. 38 e 39 GDPR. Il quadro si completa con i profili sanzionatori ex art. 21 D.Lgs. 24/2023 e art. 83 GDPR, delineando un sistema integrato di responsabilità orientato alla tutela dei diritti fondamentali e alla legalità organizzativa.

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